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Ott
Resoconto fotografico della conferenza “Lariosauro” tenuta al Museo di Milano
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Parte della facciata del Civico Museo di Storia
Naturale di Milano. La dicitura “Raccolta Turati” si riferisce a uno dei
principali nuclei delle vecchie collezioni.
Naturale di Milano. La dicitura “Raccolta Turati” si riferisce a uno dei
principali nuclei delle vecchie collezioni.
Giancarlo Colombo accolto all’ingresso dal
paleontologo dottor Cristiano Dal Sasso.
paleontologo dottor Cristiano Dal Sasso.
Giancarlo, Dal Sasso e il prof. Gian Clemente Parea
davanti a una corazza di Glyptodon,
un Mammifero fossile del
Cenozoico dell’Argentina.
davanti a una corazza di Glyptodon,
un Mammifero fossile del
Cenozoico dell’Argentina.
Nella sala dei dinosauri.
Un rarissimo fossile di Lariosaurus balsami ritrovato nel 1921 tra Varenna e Perledo, nei
pressi del “Crotto del Pepot”.
pressi del “Crotto del Pepot”.
Dal Sasso, nel presentare il relatore, mostra un
calco del primo esemplare di Lariosauro noto alla scienza, venuto in luce in
una cava di Perledo verso il 1830.
calco del primo esemplare di Lariosauro noto alla scienza, venuto in luce in
una cava di Perledo verso il 1830.
L’originale di questo fossile, sul quale nel 1847
fu denominata la specie, andò purtroppo perduto nell’incendio che semidistrusse
il Museo nel 1943, in seguito a un bombardamento aereo.
fu denominata la specie, andò purtroppo perduto nell’incendio che semidistrusse
il Museo nel 1943, in seguito a un bombardamento aereo.
Giancarlo indica il calco del “Lariosauro perduto”
argomento del suo nuovo libro. La riproduzione è stata fatta eseguire dalla
nostra Associazione presso il Museo Carnegie di Pittsburgh.
argomento del suo nuovo libro. La riproduzione è stata fatta eseguire dalla
nostra Associazione presso il Museo Carnegie di Pittsburgh.
L’originale, scoperto nel 1891, dopo poco tempo era
stato acquistato da un collezionista privato, sfuggendo così a tutti i
censimenti scientifici. Il possessore vendette la sua raccolta all’importantissimo
Museo statunitense nel 1903.
stato acquistato da un collezionista privato, sfuggendo così a tutti i
censimenti scientifici. Il possessore vendette la sua raccolta all’importantissimo
Museo statunitense nel 1903.
Al termine della relazione, Dal Sasso e Giancarlo
rispondono alle domande del pubblico.
rispondono alle domande del pubblico.














